Presentato all'Istituto Alfieri Carrù, il Bilancio di missione del Centro Servizi V.S.S.P. Il documento riassume l'attività svolta dall'ente nel biennio 2008 - 2009, dipingendo il ritratto di un'istituzione fondamentale per il volontariato torinese, che ha fatto della sussidiarietà un vero e proprio strumento di lavoro.
Il Bilancio, oltre ad essere uno strumento di comunicazione che permette di raccontare il V.S.S.P., ha rappresentato per l'intera struttura un'occasione di auto-analisi e di comprensione rispetto all'effettiva utilità del suo lavoro. La sua redazione è infatti iniziata con una riflessione sulla coerenza con la mission che il Centro Servizi si prefigge, sulla capacità e sulla volontà di mettersi al servizio piuttosto che erogare servizi. Punti importanti questi, dai quali prende le mosse l'attività quotidiana del V.S.S.P. improntata sull'impegno a far crescere il volontariato torinese rendendolo sempre più autonomo e capace di rispondere alle esigenze della società.
Anche l'analisi quantitativa dimostra quanto questo impegno si stato determinante per lo svolgimento dell'attività nel biennio 2008-2009: 900 le Associazioni accreditate, 11.274 i servizi erogati in un anno, 2.428 ore di consulenze professionali (giuridiche, fiscali, di organizzazione eventi, di progettazione e rendicontazione) gratuite fornite.
Il Centro Servizi V.S.S.P., nel 2008 - 2009, ha fornito servizi per oltre 6 milioni di euro. Risorse che hanno permesso di sostenere piccole, medie e grandi Associazioni di volontariato in un cammino di reale sviluppo sussidiario; negli anni aumentano infatti le Associazioni che richiedono di essere affiancate nella loro gestione ordinaria ma anche nella formazione dei volontari e nell'organizzazione di iniziative di vario genere.
Nel 2008 le Associazioni che hanno ricevuto servizi sono state 505, nel 2009 il numero è cresciuto passando a 669. Una tendenza che si conferma anche per il 2010, anno in cui però si sta vivendo una contrazione dei fondi che, per il V.S.S.P., passeranno da circa 3 milioni a 1 milione e 200 mila euro. Il taglio si tradurrà in una drastica riduzione dei costi di struttura ma soprattutto in un calo del numero dei servizi forniti alle Associazioni.










