• cerca_associazioni.gif: Cerca associazioni
  • Bandi&Contributi.gif: Bandi & Contributi
  • diventa_volontario.gif: Diventa volontario
  • link_rapidi_newsletter2.gif: Iscriviti alla newsletter

UNI.VO.CA.

Pronto soccorso per i beni culturali

Si conclude sabato 16 aprile il progetto "Pronto soccorso per i beni culturali" organizzato da UNI.VO.CA. in parternariato con il Centro Servizi V.S.S.P. con il supporto della Protezione Civile Regione Piemonte e del Coordinamento Provinciale del Volontariato di Protezione Civile.

L'appuntamento è alle 10 a Sant'Ambrogio di Torino, sala conferenze, Chiesa di San Rocco con la tavola rotonda di chiusura e di valutazione dei risultati conseguiti dal secondo Corso di "Pronto Soccorso per i Beni Culturali". AI termine verrà rilasciato un attestato di partecipazione al Il ciclo di qualificazione.

Alle 13, pranzo conviviale presso il ristorante Antica Cappella (25 €) frazione Bertassi via Luigi Maritano n. 10, tel 011 9311155 (Avigliana).

Dopo pranzo visita al castello abbaziale, alla torre del Comune e ai resti medievali di Sant'Ambrogio

Per informazioni:
Valter Bonello
tel. 0113091348 - cell. 3396582446
e-mail: valterbn@alice.it

 

Il Pronto Soccorso per i Beni Culturali

I° CICLO -  28 gennaio  -  11 marzo 2010

In occasione del sisma che ha colpito la Regione Abruzzo le Associazioni di volontariato culturale di Torino hanno sentito la necessità di colmare un vuoto istituzionale e operativo che è stato penalizzante nell'emergenza quando si è trattato di intervenire in difesa dei beni culturali. Il progetto è totalmente nuovo per l'Italia e riunisce un gruppo di circa sessanta volontari che si interessano di storia e di arte, appartenenti ad una decina di associazioni. Si vogliono prevedere regole di collaborazione e coordinamenti operativi tra le parti.

I volontari hanno seguito un corso biennale mirato a tradurre il loro amore per la cultura in una concreta e corretta capacità d'intervento in favore dei Beni Culturali sia per il loro salvataggio in caso di calamità naturali, sia per il loro monitoraggio in tempi senza criticità.

Nel primo anno di corso si sono svolte lezioni teoriche: l'identificazione e la prevenzione dei rischi, le problematiche di messa in sicurezza delle strutture, gli interventi di recupero dei materiali archivistici, artistici e architettonici, le tecniche di restauro dei beni danneggiati, la repressione dei reati contro il patrimonio artistico. Le lezioni sono state tenute da relatori di altissimo profilo (Soprintendenti, Ispettori ministeriali, professionisti, professori universitari, Carabinieri della tutela del patrimonio artistico, Piemonte e Valle d'Aosta, giornalisti). Sono state organizzate visite al centro della Protezione Civile della Regione Piemonte per conoscere metodi e mezzi di prevenzione e d'intervento.

1 - Si è attivato un nucleo addestrato e operativo di pronto intervento, a disposizione della Protezione Civile, per affrontare l'emergenza dei Beni Culturali in occasione di grandi eventi o calamità naturali. Il nucleo è formato da Volontari provenienti dalle Associazioni di UNI.VO.C.A. appartenenti a fasce professionali qualificate (architetti, insegnanti, ingegneri, tecnici, archeologi, ex dirigenti ecc.).

2 - Si è creata una rete di presidi territoriali per segnalare le eventuali emergenze dei Beni Culturali sul territorio, compreso il rischio ambientale nei periodi di non-emergenza

3 - Si sono attratte forze fresche e giovani (laureati e studenti) verso il mondo del volontariato.

 

II° CICLO - ottobre 2010 - 16 aprile 2011

Nel secondo anno di corso i partecipanti hanno familiarizzato con i principali centri di restauro della Regione Piemonte (SAF, Scuola di restauro di Alta Formazione della Venaria Reale di Torino, Centro di restauro libri dell'abbazia di Novalesa (Valle di Susa), Laboratorio dell'Antica Passamaneria di Pianezza) per imparare a riconoscere le varie tipologie di danni e le modalità dell'intervento di emergenza.

Sono state effettuate schedature "in situ" (affreschi, strutture murarie, ecc. ) di beni culturali ad alto rischio di degrado. La scheda di segnalazione è stata studiata in collaborazione con tecnici, storici  e professionisti. Si sono svolte esercitazioni di orientamento e lettura della cartografia, di addestramento e pronto soccorso.